Quando la fotografia diventa Arte

Bisogna saper cogliere con la macchina fotografica quell'attimo capace di far suscitare con quella foto quel sentimento a cui si associa un prodotto.

La comunicazione fotografica

Come sfruttare al meglio questa capacità nella vendita o nella pubblicità?
Indirizzare questa passione in qualcosa di così commerciale come la pubblicità, potrebbe essere definita kitsch dai tanti cultori dell'Arte, ma contrariamente ai tanti, l'artista ha sempre dovuto fare di necessità virtù.

In poche parole

Cercherò di scrivere una passione che nasce da quando ero piccolo.
Ricordo, le arrabbiature di mio padre, di quanto io fossi così "appassionato" alla fotografia cercando di smontare le sue macchine fotografiche.
La sua prima Reflex, l'aveva ricevuta in regalo da suo padre per la sua promozione all'Istituto Tecnico di Elettronica ed Elettrotecnica di Milano.
Questa rappresentava per lui, una portentosa tecnologia che confermava il bum economico di quegli anni.

Ricordi

La mia professoressa di lettere a questo punto avrebbe detto:
<<Farabola! Un buon giornalista deve stare sulla notizia!>>
E allora non divaghiamo, restiamo sul tema.

L'occhio ha una sua capacità metafisica di scorgere "qualcosa" che il cervello non riesce a memorizzare, ma pur tuttavia il pensiero che ne scaturisce, si fa Anima attraverso quell'impressione di memoria e crea un ponte con l'Anima nel profondo, trasmettendogli come risultato un ricordo riconducibile a una esperienza comune a ciò che per lui è più vicino a quel sentore perché ne faccia scaturire un'emozione, fissando quell'attimo di vita sfuggente.
Ottenere questo risultato non è facile, ma questo è il nostro lavoro.
Un'Arte capace di cogliere l'attimo che il cervello non è in grado di trattenere.

Inserire immagini in un sito è semplice, ma cogliere quell'attimo che ha rilevanza nel ricordo del suo futuro non è cosa da poco.
In onore a questo ricordo, l'individuo crede che trattenere quell'istante gli possa rammentare quella sensazione, e legarlo all'eternità impressa sulla celluloide...

Un video cerca di riprodurre quella sensazione, ma con scarsi risultati, perché il soggetto inquadrato all'interno della videocamera, vive le sue azioni e consuma le sue emozioni contemporaneamente alle sue immagini, durante un più lungo lasso di tempo che definisce il tutto. Nella buona fotografia, invece no!

Phatos e Tanatos

Tutto è Phatos e tutto si racchiude in quell'istante scattato quasi a sancire quell'attimo, un rimembrare eterno per chi lo guarda. Così fa la fotografia quando diviene Arte. La capacità di ritrasmettere un'emozione in un ricordo comune.
Trovare il quid di Tanatos, allora, per un vero professionista diventa facile. Quindi farlo morire, per farlo riscaturire nello spettatore. L'impressione del ricordo che possiede già diventa semplice come farlo rivivere.


Questa foto ci accomuna!

Ebbene sì... Questo ci accomuna!

La sensazione di questa foto, è nitida e chiara, ed è racchiusa nella stessa esperienza comune a tutti quelli che l'hanno vissuta.
Questa foto, scattata da me, è grandiosa. Capace di essere ritrasmessa anche a tutti quelli che non l'hanno vissuta.
Questo, è quello che è capace di fare un grande fotografo, facendo emozionare chi guarda la sua opera.

E' qui che la fotografia si distingue dall'immagine, cioè nella capacità di rifarsi ad un sentimento comune a tutti, racchiuso in uno scatto.

Poesia

Un movimento magico, racchiuso in un click,
ferma l'illuminato istante di luce riflessa,
buio luce ombre al cospetto del tempo,
vivono in un'impressione propria,
messa a far scaturire in chi la osserva,
una espressione, un ricordo, una storia,
per fermare la morte e la vita di tutti i giorni.